Design di Yves Béhar

Sgabello Sayl

Metà superiore di uno sgabello Sayl nero, visto da un angolo di 45 gradi.

Vivere senza schemi

Sgabello Sayl grigio chiaro con un sedile blu, visto da un angolo di 45 gradi.

Sgabello Sayl

Ispirati ai ponti sospesi, strutture che offrono la massima efficienza con il minimo impiego di materiali, gli sgabelli Sayl riprendono il caratteristico look della seduta Sayl di Yves Béhar, adattandolo ad ambienti con tavoli o banconi alti. I refoli elastomeri dello schienale 3D Intelligent dello sgabello garantiscono il necessario sostegno durante gli stiramenti e i movimenti, ottenendo un salutare equilibrio fra sostegno e libertà.

Storia del design

Abbiamo chiesto al designer Yves Béhar di progettare una sedia altamente accessibile che incorporasse tutte le caratteristiche per cui Herman Miller è conosciuto: design straordinario, alto livello di ergonomia, ingegneria elegante e rispetto per l’ambiente.

Designer Yves Béhar esamina un modello della sedia da ufficio Sayl.

Sospendere una sedia

Béhar, che definisce San Francisco la sua casa, iniziò a pensare a design che offrissero di più con la minore quantità di materiali. Poi si soffermò a osservare il simbolo più conosciuto della sua città, il Golden Gate. Béhar si chiese se fosse possibile applicare a una sedia i principi di ingegneria di un ponte sospeso.

Utilizzare una torre di sospensione per sostenere uno schienale sospeso senza telaio significava che il materiale di sospensione elastomerico poteva essere allungato, in modo da fornire la massima tensione nei punti dove era necessario il supporto e la minima tensione in quelle zone che dovevano consentire la massima gamma di movimenti.

Schizzi dal designer Yves Béhar, che mostrano come Gate Gridge Bridge abbia ispirato la sedia e lo sgabello per ufficio Sayl.
Parte superiore di uno sgabello Sayl blu, visto dalla parte posteriore.

Qualcosa di unico

Quindi perché “Sayl”, invece di, per esempio, “Ponte"? Guardiamo la seduta lateralmente. Assomiglia a una vela maestra. Il nome suggerisce i vascelli a vela che passano sotto i ponti che hanno ispirato il progetto originale. La sostituzione della “i” di “sail" (a vela) con una “y" è un tributo all’innovativa struttura Y-Tower della seduta.

“Non definiti da confini”.

Altre informazioni su Yves Béhar

Designer del prodotto Yves Béhar